Self Sovereign Identity (SSI). Il futuro (presente) dell’identità digitale

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Essere “sovrani” della nostra identità, potendo controllare e scegliere quali delle nostre informazioni personali condividere e con chi: la Self Sovereign Identity è un modello di identità digitale ideale. Alla base vi è il concetto che l’identità debba sempre essere sotto l’esclusivo controllo dell’individuo che ne è rappresentato, il quale può disporne in modo indipendente, senza la necessità di affidarsi a intermediari terzi.

Commette reato chi entra nel cassetto fiscale altrui. Cassazione penale, sentenza n. 15899/2021

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È quanto emerge dalla sentenza 15899/2021 della Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione. Il caso. Una donna, al fine di gestire il patrimonio familiare, aveva ottenuto dalla sorella delega per accesso al cassetto fiscale AGE. Alla cessazione della delega, la stessa aveva continuato ad eccedere al cassetto fiscale e successivamente ne aveva anche modificato la password all'insaputa della sorella.

GDPR. Approccio basato sul rischio e misure di accountability di titolari e responsabili

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Il regolamento pone con forza l'accento sulla "responsabilizzazione" (accountability nell'accezione inglese) di titolari e responsabili – ossia, sull'adozione di comportamenti proattivi e tali da dimostrare la concreta adozione di misure finalizzate ad assicurare l'applicazione del regolamento (si vedano artt. 23-25, in particolare, e l'intero Capo IV del regolamento). Si tratta di una grande novità per la protezione dei dati in quanto viene affidato ai titolari il compito di decidere autonomamente le modalità, le garanzie e i limiti del trattamento dei dati personali – nel rispetto delle disposizioni normative e alla luce di alcuni criteri specifici indicati nel regolamento. Il primo fra tali criteri è sintetizzato dall'espressione inglese "data protection by default and by design" (si veda art. 25), ossia dalla necessità di configurare il trattamento prevedendo fin dall'inizio le garanzie indispensabili "al fine di soddisfare i requisiti" del regolamento e tutelare i diritti degli interessati – tenendo conto del contesto complessivo ove il trattamento si colloca e dei rischi per i diritti e le libertà degli interessati.

La firma elettronica avanzata: normazione e casi d'uso fra aspetti giuridici e probatori

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La Firma Elettronica Avanzata è garanzia di sicurezza, integrità, immodificabilità del documento e, in maniera manifesta e inequivoca, garanzia della sua riconducibilità all’autore. E' un insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l’identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati (c.d. FEA). L’aspetto che è importante rimarcare è che la realizzazione di soluzioni di firma elettronica avanzata è libera e non è soggetta ad autorizzazioni. A cura di Giuseppe Palmiotto, CEO Ufficio Telematico s.r.l..

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